CultureIncontri
Blog di informazione culturale, turistica, paesaggistica e ambientale a cura dell'Associazione Davide Lajolo
Ideazione e direzione: Laurana Lajolo
Direttore responsabile: Valentina Archimede
 

Giovanna Marini in Quartetto Vocale - Le Fosse Ardeatine

per non dimenticare l'eccidio compiuto a Roma io 24 marzo 1944

Canto composto da Giovanna Marini per non dimenticare l'eccidio compiuto a Roma io 24 marzo 1944 dalle truppe tedesche di occupazione, in cui furono barbaramente uccisi 335 italiani. La registrazione è stata effettuata il 9 marzo 2009 al Teatro della Tosse di Genova. Insieme a Giovanna Marini hanno cantato da sinistra Patrizia Nasini, Patrizia Bovi, Francesca Breschi.

 

Oggi 24 Marzo 2010 ricorre l'anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui vennero assassinati brutalmente 335 italiani, come atto di rappresaglia all'attacco partigiano del 23 Marzo di Via Rasella in Roma in cui morirono 33 soldati tedeschi appartenenti alle SS.
Il responsabile della strage era l'allora tenente colonnello Herbert Kappler, capo della Gestapo a Roma. Lo stesso ufficiale che era stato responsabile il 16 ottobre 1943 della deportazione di 1.023 ebrei romani verso i Lager.
Doverosa la citazione:
"La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime. Quando il gigantesco rastrellamento si concluse erano stati catturati 1022 ebrei romani.
Due giorni dopo in 18 vagoni piombati furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Solo 15 di loro sono tornati alla fine del conflitto: 14 uomini e una donna.
Tutti gli altri 1066 sono morti in gran parte appena arrivati, nelle camere a gas. Nessuno degli oltre duecento bambini è sopravvissuto."
(F. Cohen, 16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma)

Ma torniamo al 24 Marzo 1944:
nel corso della giornata vennero portati i 335 condannati (1 per ogni soldato tedesco ucciso nell'attentato di via Ramella, oltre a 5 vittime inserite per errore! sulla lista), alla periferia di Roma nella zona delle cave di pozzolana di Via Ardeatina. Le vittime vennero condotte all'interno delle cave in piccoli gruppi dove venivano assassinate con un colpo di pistola alla nuca. Dopo la strage i soldati cercaroo di nascondere i cadaveri facendo saltare con l'esplosivo l'ingresso delle cave, dopo aver cercato anche di occultare i cadaveri coprendoli con del bitume. Il tentativo di occultamento dei corpi era dovuto all'aperta violazione Convenzione di Ginevra del 1929.

Nel ricordare le vittime inserisco il testo di una lettera scritta da uno dei condannati e rinvenuta sul cadavere:

"Ormai per me tutto il passato è come se fosse stato un sogno,
un sogno molto lungo e [doloroso dal quale questo è un ben]
triste risveglio. Ora se avrò la [fortuna di sopravvivere] sento
che ho il diritto di dover dedicare tutto il mio [affetto] e il resto della
mia vita a chi non mi à abbandonato [in tanta] sventura e a chi si
è sobbarcato i più duri sacrifici per alleviare un po’ il mio
dolore e la mia disgrazia. Solo questa è l’unica [gioia che] mi rimane
dopo tanti sogni e tante speranze vane. [. come avrai saputo] sono
stato condannato a sette anni, so che non dovrò scontare tanta
pena, che al più lungo la mia prigionia [potrà] durare fino
alla fine di questa immane distruzione piena di dolori e
sofferenze che è la guerra. Se non vivrei ancora con questo conforto
sentirei che ne uscirei pazzo, forse sarò condotto lontano da questa
mia bella e adorata Roma, dove lascerei tutti i miei ricordi il
mio affetto la mia vita.
Ma so anche che c’é un Dio Onnipotente questo caritatevole che
mi aiuterà a scacciare lontano da me questo infame
destino che mi perseguita fin dalla nascita, e farmi infine
avere una mesta pace che tanto desidero."

Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana (http://www.ultimelettere.it), on line dal 26 aprile 2007, INSMLI, visitato martedì 23 marzo 2010.

“Il valore della Memoria è imparare quello che ci dicono le generazioni che ci hanno preceduto, imparare quello che ci ha insegnato la storia e stare attenti a non ripetere gli errori del passato” Giorgio Napolitano

ed ancora ai giovani:
"Staremo al vostro fianco per batterci con voi, giovani che mi ascoltate, e a voi oggi coi consegniamo la bandiera della Resistenza. Consegniamo a voi il patrimonio politico e morale della Resistenza perché l difendiate, perché non vada disperso, perché possiate trarre da questo patrimonio le norme per la vostra vita e i principi per la vostra lotta politica che deve essere una lotta democratica svolta sul terreno della democrazia, ecco, il mio saluto, giovani che mi ascoltate: avanti voi oggi perché l’avvenire è vostro e con voi ripeto “Ora e sempre Resistenza!”." Sandro Pertini

Per concludere inserisco la lista delle vittime... Non non vi dimenticheremo MAI!

Agnini Ferdinando - Studente di medicina.
Ajroldi Antonio - Maggiore del Regio Esercito.
Albanese Teodato - Avvocato.
Albertelli Pilo - Professore di filosofia.
Amoretti Ivanoe - Sottotenente in servizio permanente effettivo.
Angelai Aldo - Macellaio.
Angeli Virgilio - Pittore.
Angelini Paolo - Autista.
Angelucci Giovanni - Macellaio.
Annarumi Bruno - Stagnino.
Anticoli Lazzaro - Venditore ambulante.
Artale Vito - Tenente Generale d'artiglieria.
Astrologo Cesare - Lucidatore.
Aversa Raffaele - Capitano dei Carabinieri Reali.
Avolio Carlo - Impiegato (S.A.L.B.)
Azzarita Manfredi - Capitano di cavalleria.
Baglivo Ugo - Avvocato.
Ballina Giovanni - Contadino.
Banzi Aldo - Impiegato.
Barbieri Silvio - Architetto.
Benati Nino - Banchista.
Bendicenti Donato - Avvocato.
Berardi Lallo - Manovale.
Bernabei Elio - Ingegnere delle Ferrovie dello Stato.
Bernardini - Commerciante.
Bernardini Tito - Magazziniere.
Berolsheimer Aldo - Commesso.
Blumstein Giorgio Leone - Banchiere.
Bolgia Michele - Ferroviere.
Bonanni Luigi - Autista.
Bordoni Manlio - Impiegato.
Bruno Dl Belmonte Luigi - Proprietario.
Bucchi Marcello - Geometra.
Bucci Bruno - Disegnatore.
Bucci Umberto - Impiegato.
Bucciano Francesco - Impiegato.
Bussi Armando - Impiegato delle Ferrovie dello Stato. strappato dai tedeschi dalla sua casa in via Savoia 72 a Roma a seguito di una delazione
Butera Gaetano - Pittore.
Buttaroni Vittorio - Autista.
Butticé Leonardo - Meccanico.
Calderari Giuseppe - Contadino.
Camisotti Carlo - Asfaltista.
Campanile Silvio - Commerciante.
Canacci Ilario - Cameriere.
Canalis Salvatore - Professore di lettere.
Cantalamessa Renato - Falegname.
Capecci Alfredo - Meccanico.
Capozio Ottavio - Impiegato postale.
Caputo Ferruccio - Studente.
Caracciolo Emanuele - Regista e tecnico cinematografico.
Carioli Francesco - Fruttivendolo.
Carola Federico - Capitano d'aviazione.
Carola Mario - Capitano di fanteria.
Casadei Andrea - Falegname.
Caviglia Adolfo - Impiegato.
Celani Giuseppe - Ispettore capo dei servizi annonari.
Cerroni Oreste - Tipografo.
Checchi Egidio - Meccanico.
Chiesa Romualdo - Studente.
Chiricozzi Aldo Francesco - Impiegato.
Ciavarella Francesco - Marinaio.
Cibei Duilio - Falegname.
Cibei Gino - Meccanico.
Cinelli Francesco - Impiegato.
Cinelli Giuseppe - Portatore ai mercati generali.
Cocco Pasquale - Studente.
Coen Saverio - Commerciante.
Conti Giorgio - Ingegnere.
Corsi Orazio - Falegname
Costanzi Guido - Impiegato.
Cozzi Alberto - Meccanico.
D'Amico Cosimo - Amministratore teatrale.
D'Amico Giuseppe - Impiegato.
D'Andrea Mario - Ferrovie.
D'Aspro Arturo - Ragioniere.
De Angelis Gerardo - Regista cinematografico.
De Carolis Ugo - Maggiore dei Carabinieri Reali La Scuola Allievi Ufficiali dei Carabinieri a Roma è dedicata alla sua memoria.
De Giorgio Carlo - Impiegato.
De Grenet Filippo - Impiegato
Della Torre Odoardo - Avvocato.
Del Monte Giuseppe - Impiegato.
De Marchi Raoul - Impiegato.
De Nicolò Gastone - Studente.
De Simoni Fidardo - Operaio.
Di Capua Zaccaria - Autista.
Di Castro Angelo - Commesso.
Di Consiglio Cesare - Venditore ambulante.
Di Consiglio Franco - Macellaio.
Dl Consiglio Marco - Macellaio.
Di Consiglio Mosè - Commerciante.
Di Consiglio Salomone - Venditore ambulante.
Di Consiglio Santoro - Macellaio.
Di Nepi Alberto - Commerciante.
Di Nepi Giorgio - Viaggiatore.
Di Nepi Samuele - Commerciante.
Di Nola Ugo - Rappresentante di commercio.
Diociajuti Pier Domenico - Commerciante.
Di Peppe Otello - Falegname ebanista.
Di Porto Angelo - Commesso.
Di Porto Giacomo - Venditore ambulante.
Di Porto Giacomo - Venditore ambulante.
Di Salvo Gioacchino - Impiegato.
Di Segni Armando - Commerciante.
Di Segni Pacifico - Venditore ambulante.
Di Veroli Attilio - Commerciante.
Di Veroli Michele - Collaboratore del padre commerciante.
Drucker Salomone - Pellicciaio.
Duranti Lido - Operaio.
Efrati Marco - Commerciante.
Elena Fernando - Artista.
Eluisi Aldo - Pittore.
Ercolani Giorgio - Tenente colonnello del Regio Esercito.
Ercoli Aldo - Pittore.
Fabri Renato - Commerciante.
Fabrini Antonio - Stagnino.
Fano Giorgio - Dottore in scienze commerciali.
Fantacone Alberto - Dottore in legge.
Fantini Vittorio - Farmacista.
Fatucci Sabato Amadio - Venditore ambulante.
Felicioli Mario - Elettrotecnico.
Fenulli Dardano - Maggior Generale
Ferola Enrico - Fabbro.
Finamonti Loreto - Commerciante.
Finocchiaro Arnaldo - Elettricista.
Finzi Aldo - Politico, ex sottosegretario del Ministero degli Interni del governo Mussolini
Fiorentini Valerio - Autista meccanico.
Fiorini Fiorino - Maestro musica.
Fochetti Angelo - Impiegato.
Fondi Edmondo - Impiegato commerciante.
Fontana Genserico - Tenente dei Carabinieri Reali, dottore in giurisprudenza.
Fornari Raffaele - Commerciante.
Fornaro Leone - Venditore ambulante.
Forte Gaetano - Commerciante.
Foschi Carlo - Commerciante.
Frasca Celestino - Muratore.
Frascà Paolo - Impiegato.
Frascati Angelo - Commerciante.
Frignani Giovanni - Tenente colonnello dei Carabinieri Reali
Funaro Alberto - Commerciante.
Funaro Mosè - Commerciante.
Funaro Pacifico - Autista.
Funaro Settimio - Venditore ambulante.
Galafati Angelo - Pontarolo- militante di Bandiera Rossa Roma.[12]
Gallarello Antonio - Falegname ebanista.
Gavioli Luigi - Impiegato.
Gelsomini Manlio - Medico.
Gesmundo Gioacchino - Professore di Filosofia.
Giacchini Alberto - Assicuratore.
Giglio Maurizio, nome di battaglia "Cervo" - Tenente di P.S. dei "Metropolitani" di Roma, MOVM alla memoria. Al Ten. Maurizio Giglio è intitolata la caserma delle Volanti della Polizia di Stato a Roma, in via G. Reni.
Gigliozzi Romolo - Autista.
Giordano Calcedonio - Corazziere.
Giorgi Giorgio - Ragioniere.
Giorgini Renzo - Industriale.
Giustiniani Antonio - Cameriere.
Gorgolini Giorgio - Ragioniere.
Gori Gastone - Muratore.
Govoni Aladino - Capitano dei granatieri, figlio del poeta Corrado Govoni.
Grani Umberto - Maggiore della Regia Aeronautica in congedo.
Grieco Ennio - Elettromeccanico.
Guidoni Unico - Studente.
Haipel Mario - Maresciallo del Regio Esercito.
Iaforte Domenico - Calzolaio.
Ialuna Sebastiano - Agricoltore.
Imperiali Costantino - Rappresentante di vini.
Intreccialagli Mario - Calzolaio.
Kereszti Sandor - Ufficiale.
Landesman Boris - Commerciante.
La Vecchia Gaetano - Ebanista.
Leonardi Ornello - Commesso.
Leonelli Cesare - Avvocato.
Liberi Epidemio - Industriale.
Lioonnici Amedeo - Industriale.
Limentani Davide - Commerciante.
Limentani Giovanni - Commerciante.
Limentani Settimio - Commerciante.
Lombardi Ezio - Impiegato.
Lopresti Giuseppe - Dottore in legge.
Lordi Roberto - Generale della Regia Aeronautica.
Lotti Giuseppe - Stuccatore.
Lucarelli Armando - Tipografo.
Luchetti Carlo - Stagnaro.
Luna Gavino - Impiegato delle Regie Poste. Con il nome d'arte di Gavino de Lunas incise un disco di musica sarda pubblicato nel Regno Unito.
Lungaro Pietro Ermelindo - Vice Brigadiere di Pubblica Sicurezza.
Lunghi Ambrogio - Asfaltista.
Lusena Umberto - Maggiore del Regio Esercito.
Luzzi Everardo - Metallurgico.
Magri Mario - Capitano d'artiglieria.
Manca Candido - Brigadiere dei Carabinieri Reali.
Mancini Enrico[13] - Commerciante.
Marchesi Alberto - Commerciante, comunista, ex ardito bersagliere
Marchetti Duilio - Autista.
Margioni Antonio - Falegname.
Marimpietri Vittorio - Impiegato.
Marino Angelo - Piazzista.
Martella Angelo
Martelli Castaldi Sabato - Generale della Regia Aeronautica.
Martini Placido - Avvocato.
Mastrangeli Fulvio - Impiegato.
Mastrogiacomo Luigi - Custode del ministero delle Finanza.
Medas Giuseppe - Avvocato.
Menasci Umberto - Commerciante.
Micheli Ernesto - Imbianchino.
Micozzi Emidio - Commerciante.
Mieli Cesare - Venditore ambulante.
Mieli Mario - Negoziante.
Mieli Renato - Negoziante.
Milano Raffaele - Viaggiatore.
Milano Tullio - Impiegato.
Milano Ugo - Impiegato.
Mocci Sisinnio
Montezemolo Giuseppe - Colonnello del Regio Esercito.
Moretti Augusto
Moretti Pio - Contadino.
Morgano Santo - Elettromeccanico.
Mosca Alfredo - Elettrotecnico.
Moscati Emanuele - Piazzista.
Moscati Pace - Venditore ambulante.
Moscati Vito - Elettricista.
Mosciatti Carlo - Impiegato.
Napoleone Agostino - Sottotenente di vascello della Regia Marina.
Natili Celestino - Commerciante.
Natili Mariano - Commerciante.
Navarra Giuseppe - Contadino.
Ninci Sestilio - Tramviere.
Nobili Edoardo - Meccanico.
Norma Fernando - Ebanista.
Orlandi Posti Orlando - Studente.
Ottaviano Armando - Dottore in lettere.
Paliani Attilio - Commerciante.
Pappagallo Pietro - Sacerdote.
Pasqualucci Alfredo - Calzolaio.
Passarella Mario - Falegname.
Pelliccia Ulderico - Carpentiere.
Pensuti Renzo - Studente.
Pepicelli Francesco - Maresciallo dei Carabinieri Reali.
Perpetua Remo - Rigattiere.
Perugia Angelo - Venditore ambulante.
Petocchi Amedeo
Petrucci Paolo - Professore di lettere.
Pettorini Ambrogio - Agricoltore.
Piasco Renzo - Ferroviere.
Piattelli Cesare - Venditore ambulante.
Piattelli Franco - Commesso.
Piattelli Giacomo - Piazzista.
Pierantoni Luigi - Medico.
Pierleoni Romolo - Fabbro.
Pignotti Angelo - Negoziante.
Pignotti Umberto - Impiegato.
Piperno Claudio - Commerciante.
Piras Ignazio - Contadino.
Pirozzi Vincenzo - Ragioniere.
Pisino Antonio - Ufficiale di marina.
Pistonesi Antonio - Cameriere.
Pitrelli Rosario - Meccanico.
Polli Domenico - Costruttore edile.
Portieri Alessandro - Meccanico.
Portinari Erminio - Geometra.
Primavera Pietro - Impiegato.
Prosperi Antonio - Impiegato.
Pula Italo - Fabbro.
Pula Spartaco - Verniciatore.
Raffaeli Beniamino - Carpentiere.
Rampulla Giovanni - Tenente colonnello.
Rendina Roberto - Tenente colonnello d'artiglieria.
Renzi Egidio - Operaio.
Renzini Augusto - Carabiniere.
Ricci Domenico - Impiegato.
Rindone Nunzio - Pastore.
Rizzo Ottorino - Maggiore del Regio Esercito.
Roazzi Antonio - Autista.
Rocchi Filippo - Commerciante.
Rodella Bruno - Studente.
Rodriguez Pereira Romeo - Tenente dei Carabinieri Reali.
Romagnoli Goffredo - Ferroviere.
Roncacci Giulio - Commerciante.
Ronconi Ettore - Contadino.
Saccotelli Vincenzo - Falegname.
Salemme Felice - Impiegato.
Salvatori Giovanni - Impiegato.
Sansolini Adolfo - Commerciante.
Sansolini Alfredo - Commerciante.
Savelli Francesco - Ingegnere.
Scarioli Ivano - Bracciante.
Scattoni Umberto - Pittore.
Sciunnach Dattilo - Commerciante.
Semini Fiorenzo - Sottotenente di vascello della Regia Marina.
Senesi Giovanni - Esattore istituto di assicurazioni.
Sepe Gaetano - Sarto.
Sergi Gerardo - Sottotenente dei Carabinieri Reali.
Sermoneta Benedetto - Venditore ambulante.
Silvestri Sebastiano - Agricoltore.
Simone Simoni - Generale.
Sonnino Angelo - Commerciante.
Sonnino Gabriele - Commesso.
Sonnino Mosè - Venditore ambulante.
Sonnino Pacifico - Commerciante.
Spunticchia Antonino - Meccanico.
Stame Nicola Ugo - Artista lirico.
Talamo Manfredi - Tenente colonnello dei Carabinieri Reali.
Tapparelli Mario - Commerciante.
Tedesco Cesare - Commesso.
Terracina Sergio - Commesso.
Testa Settimio - Contadino.
Trentini Giulio - Arrotino.
Troiani Eusebio - Mediatore.
Troiani Pietro - Venditore ambulante.
Ugolini Nino - Elettromeccanico.
Unghetti Antonio - Manovale.
Valesani Otello - Calzolaio.
Vercillo Giovanni - Impiegato.
Villoresi Renato - Capitano del Regio Esercito.
Viotti Pietro - Commerciante
Vivanti Angelo - Commerciante.
Vivanti Giacomo - Commerciante.
Vivenzio Gennaro
Volponi Guido - Impiegato.
Wald Pesach Paul
Wald Schra
Zaccagnini Carlo - Avvocato.
Zambelli Ilario - Telegrafista
Zarfati Alessandro - Commerciante.
Zicconi Raffaele - Impiegato.
Zironi Augusto - Sottotenente di vascello della Regia Marina.
Sono di padre e figlio le salme:

n. 148 (Bucci Bruno) e 149 (Bucci Umberto);
n. 215 (Di Veroli Attilio) e 217 (Di Veroli Michele);
n. 250 (Sonnino Angelo) e 237 (Sonnino Pacifico)
la salma n. 204 è di Di Consiglio Mosè, di cui furono uccisi anche il padre (Di Consiglio Salomone, n. 220), i figli Marco (n. 212), Santoro (n. 209) e Franco (n. 218), oltre ad un fratello, Cesare (n. 281).
È di un mutilato dell'intero arto inferiore sinistro la salma n. 28 (Giorgini Renzo)

Molti sono poi gli uccisi tra loro fratelli.

Le salme identificate sono state 322, le vittime 335. Dei tredici, tuttora non identificati, si conoscono i seguenti nomi:

De Micco Cosimo compreso nell'elenco Caruso,
Lodolo Danilo di cui i familiari avrebbero riconosciuto una scarpa.

Orlando Orlandi Posti: uno dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine

Roma, 8 settembre 1943
Dopo aver firmato l'armistizio, il re fugge a Brindisi, Abbandonata a se stessa, Roma sta per essere invasa dalle truppe di Hitler. A fianco di quel che resta dell'esecito italiano, la popolazione combatte per tre giorni nei punti strategici della città.
Fra gli studenti, le donne, gli operai che cercarono di respingere le armate tedesche a Porta S. Paolo, e sulle rive dell'Aniene, c'è un ragazzo di diciassette anni, alto e bellissimo, armato di un vecchio fucile.
E' Orlando Orlandi Posti, orfano di padre e di origini modeste, studente alle scuole magistrali,che vive con la madre, innamorato della bella Marcella.Dopo l'invasione di Roma, Olrlando entra nella Resistenza, semina chiodi sulle strade per fermare le autocolonne tedesche, trasporta armi, partecipa alle manifestazioni per boicottare le lezioni all'università da dove sono stati esclusi ebrei e antifascisti.
All'alba del 3 febbraio in una retata Orlando viene catturato: stava andando di casa in casa per avvertire i compagni. Una corsa affannosa che lo vede fermarsi davanti alla casa della sua Marcella. La vedrà, per un istante, proprio mentre i tedeschi lo arrestano per portarlo a via Tasso, dove sarà imprigionato e torturato per cinquanta giorni. Compirà lì i suoi 18 anni, "morendo di fame" come dice in uno dei suoi bigliettini, ritrovati anni dopo.
Verra trucidato assieme ad altri 334 alle Fosse Ardeatine.
Assieme ad Orlando hanno perso la vita, 2 ragazzi di 15 anni, uno di 17, 2 di diciotto, 10 di diciannove, 9 di venti, 4 di ventidue, 7 di ventitrè, 17 di ventiquattro, e tutti gli altri fino ai settantaquattro anni.
Tra quelli identificati,, 247 cattolici e 75 ebrei, 38 militari, fra cui 32 ufficiali, 56 negozianti, 16 venditori ambulanti, 48 impiegati, 66 operai, 26 artigiani, 8 avvocati, 2 medici, 4 ingegneri, 8 artisti, 9 studenti, 1 prete.
Per un totale di 335.
Dodici dei quali straziati al punto che non saranno mai riconosciuti.
Il suo tragico destino assieme a quello di tanti altri destini silenziosi che con il sacrificio della vita, hanno permesso all'Italia di avere ancora un futuro, per non dimenticare.

Dal libro di Edgarda Ferri: Uno dei Tanti

Orlando Orlandi Posti, uno dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine

Pubblicato da: Giovanni Gibellini il 15/03/2010

in: Diritti e Rovesci

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